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    March 18

    Festa del papà

    Tanti auguri a tutti i papà...

     
     

    Memoria...

    Oggi nn so per quale ragione canticchiando nella mia mente, mi sn venute all mente le parole di una poesia, che è anche na canzone... Il bello è che questa canzone di Guccini la imparai a memoria per l'esame di 5 elementare.. e di anni ne son passati ben 11... la portai all'esame, non ricordo bene per quale motivo, e la cantai davanti alle mie maestre e alla commissaria esterna (una volta c'erano ancora) in una giornata di pioggia di un giugno anomalo... Vi riporto il testo...
     
    Un vecchio e un bambino si preser per mano
    E andarono insieme incontro alla sera.
    La polvere rossa si alzava lontano
    E tutto brillava di luce non vera.
    L'immensa pianura sembrava arrivare
    Fin dove l'occhio di un uomo poteva guardare,
    E tutto d'intorno non c'era nessuno
    Solo il tetro contorno di torri di fumo.

    I due camminavano, il giorno cadeva
    Il vecchio parlava e piano piangeva.
    Con l'anima assente, con gli occhi bagnati
    Seguiva il ricordo di miti passati.
    I vecchi subiscon le ingiurie degli anni
    Non sanno distinguere il vero dai sogni,
    I vecchi non sanno, nel loro pensiero
    Distinguer nei sogni il falso dal vero.

    E il vecchio diceva, guardando lontano,
    ''Immagina questo coperto di grano,
    Immagina i frutti, immagina i fiori
    E pensa alle voci e pensa ai colori.
    E in questa pianura fin dove si perde
    Crescevano gli alberi e tutto era verde,
    Cadeva la pioggia, segnavano i soli
    Il ritmo dell'uomo e delle stagioni.''

    Il bimbo ristette, lo sguardo era triste,
    E gli occhi guardavano cose mai viste,
    E poi disse al vecchio con voce sognante
    ''Mi piaccion le fiabe, raccontane altre
    March 05

    5 mesi di buio

    Ebbene si, siamo arrivati a Marzo, sono le 18.20 ed è ancora chiaro... é iniziato il tanto temuto e aspettato laboratorio del III anno, l'ultimo grande sclero che ci vedrà impegnati per i prossimi 5 mesi davanti al pc a imprecare... e i primi scleri non sono mancati, e le notti in bianco nemmeno, colpa dei tetti di via Po e delle loro falde irregolari... Consegne date da un giorno all'altro, studi solari e impaginazione tavole (oggi mega stra litigata con Giulia) e nervi a fior di pelle... Vita sociale che si riduce al minimo... ma tutto è calcolato... Prospettiva di viaggio a Parigi a Maggio, ma che già non parte sotto i migliori uspici, sebbene il prezzo sia sceso da 475 a 250 euro... se non altro una parte delle tasse che paghiamo all'anno servono a qlc di utile e piacevole! Serate piene di impegni e planning che non coprono la settimana ma se va bene solo un'ora. Stanchezza che si fa sentire quando scopri che su una tavola da far revisionare a un prof scrivi "asilo NUDO"... oppure quando bevendo davanti al pc ti si spacca il bicchiere in bocca... e devi correre a sciaquarti in modo che nessun frammento di vetro venga ingerito... oppure quando imposti la sveglia e il cellulare ti dice cordialmente "mancano 2 ore e 42 minuti alla sveglia"... quando torni da ballare alle 4 e passi la giornata dopo a distribuire gazzette allo stadio che tanto nessuno leggerà, solo per farti strappare i jeans di armani sul ginocchio... o quando ti addormenti contro una colonna allo stadio, perdendoti i primi 3 goal, e ti risvegli solo per vedere perdere la tua squadra al 93esimo...Ma per il resto... come ha detto il nostro prof di disegno industriale all'inizio del corso "o così, o aria!"